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Benvenuti nel blog del Partito Democratico di Sarroch

6 novembre 2012
Primarie 2012
PRIMARIE 2012




Le primarie si svolgono domenica 25 novembre 2012, dalle 8 alle 20. 

L’eventuale secondo turno si svolge domenica 2 dicembre 2012, negli stessi orari.

Possono votare tutti gli elettori over 18 che al 25 novembre abbiano sottoscritto il pubblico Appello di sostegno della Coalizione di centro sinistra «Italia Bene Comune» e dichiarano di riconoscersi nella sua Carta d’intenti; i cittadini dell’Unione europea residenti in Italia e i cittadini di altri Paesi in possesso di regolare permesso di soggiorno e di carta di identità.


Da oggi è possibile registrarsi per votare alle primarie. Se volete, prima di andare in una delle sedi indicate, potete pre-registrarvi online su:http://www.primarieitaliabenecomune.it/registrazione/appello

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12 maggio 2012
Nuova Segreteria e nuovo Direttivo



Indata 24/04/2012 il Coordinamento di Circolo del Partito Democraticodi Sarroch, si è riunito per discutere sulla ripresa delle attivitàpolitiche del circolo stesso, ed eleggere i rappresentanti delDirettivo e della Segreteria.


Allaluce dei diversi interventi che hanno visto protagonisti gli iscrittial PD sarrochese, compresi quelli della Segretaria del CircoloManuela Melis e del Sindaco di Sarroch Salvatore Mattana; è emersala necessità di ridare slancio all'attività del Circolo tramite unaserie di iniziative volte a coinvolgere non solo i militantidemocratici, ma tutti i cittadini interessati. Le iniziative sarannoorganizzate dal nuovo Direttivo in collaborazione con la nuovaSegreteria.

L'attivitàche le nuove strutture intendono portare avanti verteranno sulletante questioni che interessano il territorio di Sarroch, conl'obiettivo di aprire dibattiti ed arricchire di proposte e idee, ladiscussione sui temi di interesse generale per il nostro territorio.

Ilrilancio dell'attività politica da parte del circolo democratico, èvolto a fornire un supporto all'attività dell'AmministrazioneComunale, impegnata a fronteggiare le non poche difficoltà che lasituazione generale di crisi impone, fornendo ai nostriamministratori uno strumento di confronto e dibattito, ma sopratuttouna fonte di idee e iniziative costruttive provenienti dai militantie dalla cittadinanza interessata a confrontarsi ed impegnarsicivilmente sui vari temi che verranno affrontati.

Ilrilancio di iniziative pubbliche sarà importante anche per riaprireil dialogo con le altre forze politiche cittadine che vorrannoconfrontarsi col PD.


Lasegretaria Manuela Melis guiderà la nuova segreteria dove verràaffiancata da Giammarco Pinna (in veste di vice segretario), SimoneGatto, Candida Meloni, Andrea Mura, Massimiliano Salis e JessicaSpano.

Perquanto riguarda i componenti del nuovo Direttivo, l'assemblea haeletto:Franco Caboni, MauroCois, Simone Gatto, Marco Lai, Candida Meloni, Giovanni Meloni,Andrea Mura, Pietro Pala, Antonio Pinna, Giammarco Pinna, UmbertoRusso, Massimiliano Salis, Luca Sanna, Silvestro Sanna, JessicaSpano, Manuela Spano.


Per tutti un augurio di buon lavoro.


30 aprile 2012
Referendum 6 Maggio 2012

Referendum Popolari Regionali 2012



Si vota Domenica 6 maggio dalle ore 6.30 alle ore 22.00


ll Sindaco rende noto che sono stati indetti, con Decreto del Presidente della Regione n. 9/Edel 10 marzo 2012, pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna n. 10 del 13 marzo 2012, per DOMENICA 6 MAGGIO 2012 cinque referendum abrogativi regionali e cinque referendum consultivi regionali.

Le operazioni preliminari degli Uffici elettorali di sezione cominceranno alle ore 16 di sabato 5 maggio 2012 e riprenderanno alle ore 6.30 di domenica 6 maggio 2012.

La votazione avrà inizio subito dopo il compimento delle predette operazioni e si protrarranno fino alle ore 22 dello stesso giorno di Domenica.

Gli elettori che si troveranno nel seggio alla scadenza degli orari stabiliti saranno ammessi a votare nell’ordine in cui sono presenti.


Per cosa si vota

Referendum n. 1

* “Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 2 gennaio 1997,n. 4 e successive integrazioni e modificazioni recante disposizioni in materia di“Riassetto generale delle Province e procedure ordinarie perl’istituzione di nuove Province e la modificazione delle circoscrizioni provinciali?”

Referendum n. 2

* “Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 1 luglio 2002, n. 10 recante disposizioni in materia di “Adempimenti conseguenti alla istituzione di nuove Province, norme sugli amministratori locali e modifiche alla legge regionale 2 gennaio 1997, n. 4?”


Referendum n. 3

* “Volete voi che sia abrogata la deliberazione del Consiglio regionale della Sardegna del 31 marzo 1999 (pubblicata sul BURAS n. 11 del 9 aprile 1999) contenente “La previsione delle nuove circoscrizioni provinciali della Sardegna, ai sensi dell’art. 4 della legge regionale 2gennaio 1997, n. 4?”


Referendum n. 4

* “Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 12 luglio 2001, n. 9 recante disposizioni in materia di “Istituzione delle Province di Carbonia-Iglesias, del Medio Campidano, dell’Ogliastra e di Olbia-Tempio?”


Referendum n. 5

* “Siete voi favorevoli all’abolizione delle quattro province “storiche” della Sardegna, Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano?”


Referendum n. 6

* “Siete voi favorevoli alla riscrittura dello Statuto della Regione Autonoma della Sardegna da parte di un’ Assemblea Costituente eletta a suffragio universale datutti i cittadini sardi?”


Referendum n. 7 - Consultivo

* “Siete voi favorevoli all’elezione diretta del Presidente della Regione Autonoma dellaSardegna, scelto attraverso elezioni primarie normate per legge?”

Referendum n. 8

* “Volete voi che sia abrogato l’art. 1 della legge regionale sarda 7 aprile 1966, n. 2 recante “Provvedimenti relativi al Consiglio regionale dellaSardegna” e successive modificazioni?”


Referendum n. 9

* “Siete voi favorevoliall’abolizione dei consigli di amministrazione di tutti gli Enti strumentali e Agenzie della Regione Autonoma della Sardegna?”


Referendum n. 10

* “Siete voi favorevoli alla riduzione a cinquanta del numero dei componenti del Consiglio regionale della Regione Autonoma dellaSardegna?”


22 novembre 2011
Italia prima di tutto



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12 settembre 2011
Festa dell'Università e della Ricerca

Dal 20 al 24 Settembre 2011 si svolgerà, presso i locali dell'EXMA' in Via San Lucifero a Cagliari, la festa dell'Università e della Ricerca; organizzata dal Partito Democratico Sardo.

Saranno presenti vari esponenti del mondo universitario e rappresentanti locali e nazionali del Partito Democratico.




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13 agosto 2011
La manovra alternativa del PD
CONTRO UNA MANOVRA DEPRESSIVA E INGIUSTA, LE 7 PROPOSTE DEL PD. PAGHI CHI NON PAGA MAI


Le decisioni prese dal Consiglio dei ministri sono inadeguate e poco credibili rispetto alla sfida che il paese ha di fronte anche sul piano internazionale e fortemente inique sul piano sociale e fiscale.

Gli esempi più eclatanti riguardano in particolare l’anticipo della delega sull’assistenza, che facilmente si tradurrà in un drastico taglio degli sgravi fiscali, scaricando sulle famiglie una parte rilevante dell’intera operazione di riduzione del disavanzo pubblico, colpendo in modo particolare i nuclei meno abbienti. La mancata precisazione degli interventi da inoltre all’anticipazione di questa delega un carattere generico e di incertezza che non corrisponde all’esigenza di credibilità della manovra. L’intervento sugli enti locali è ancora insufficiente sul piano del riordino istituzionale, ma fortemente incisivo sul livello dei servizi, livello che invece va mantenuto e in alcuni casi irrobustito. Il contributo di solidarietà incide sui ceti popolari e sui ceti medi che pagano le tasse. In sostanza paga chi già paga. L’intervento sul Tfr dei dipendenti pubblici non porta efficienza, ma rappresenta un peso sui ceti medi e bassi. Gli interventi sulle relazioni industriali e sui rapporti di lavoro rappresentano una notevole intromissione nei rapporti e nell’autonomia delle parti sociali. Molte di queste misure dovranno essere abolite o fortemente alleggerite.


In sostanza, la manovra del governo scarica il costo del rientro dal deficit pubblico sui ceti popolari e sugli onesti che pagano le tasse.  E’ inoltre un intervento destinato a deprimere l’economia invece di rilanciarla e non prevede nulla di significativo per la crescita. 

Il Partito Democratico ritiene dunque che debbano essere adottare soluzioni più efficienti e più eque, che facciano pagare non chi paga già, ma chi non paga mai, che portino allo stesso risultato sul piano dei saldi di bilancio, ma che siano anche in grado di fornire un sostegno selettivo alla crescita.

 Il Pd non si sottrae dunque alla sfida che il paese ha di fronte e mette a disposizione il proprio contro piano, un progetto responsabile e alternativo per il bene del paese. Per l’abolizione o il forte alleggerimento delle inique misure del governo noi dunque proponiamo:       


 
1. Per affrontare l’emergenza si prevede un prelievo straordinario una tantum sull’ammontare dei capitali esportati illegalmente e scudati, in modo da perequare il prelievo su questi cespiti alla armonizzazione della tassazione sulle rendite finanziarie al 20 per cento e di adeguare l’intervento italiano alle medie delle analoghe misure prese nei principali paesi industrializzati. Gran parte di questi 15 miliardi dovrà essere utilizzata per i pagamenti della Pubblica Amministrazione nei confronti delle piccole e medie imprese e per alleggerire il patto di stabilità interno così da consentire immediati investimenti da parte dei comuni. 


2. Un pacchetto di misure efficaci e non solo di facciata contro l’evasione fiscale, tali da produrre effetti immediati, consistenti e concreti. Si propongono dunque alcuni interventi, tra i quali figurano le misure anti-evasione che in parte riprendono quelle dolosamente abolite dal governo Berlusconi: 

a) tracciabilità dei pagamenti superiori a 1.000 euro (pensare a somme più elevate significa lasciare di fatto tutto come è oggi) ai fini del riciclaggio e soglie più basse, a partire dai 300 euro, per l’obbligo del pagamento elettronico per prestazioni e servizi;

b) obbligo di tenere l’elenco clienti-fornitori, il vero strumento di trasparenza efficiente; 

c) descrizione del patrimonio nella dichiarazione del reddito annuo con previsione di severe sanzioni in caso di inadempimento. 



3. Introduzione di una imposta ordinaria sui valori immobiliari di mercato, fortemente progressiva, con larghe esenzioni e che inglobi l’attuale imposta comunale unica sugli immobili, in modo di ricollocare l’Italia nella media e nella tradizione di tutti i maggiori paesi avanzati del mondo.



4. Un piano quinquennale di dismissioni di immobili pubblici in partenariato con gli enti locali (obiettivo minimo 25 miliardi di euro). 



5. Liberalizzazioni. Il Pd propone di realizzare immediatamente almeno una parte delle proposte di liberalizzazione che il partito ha già preparato e presentato: ordini professionali, farmaci, filiera petrolifera, RC auto, portabilità dei conti correnti, dei mutui e dei servizi bancari, separazione Snam rete gas, servizi pubblici locali. Il Pd è contro la privatizzazione forzata, ma non contro le gare e la liberalizzazione dei servizi pubblici locali. Tutto questo si può fare immediatamente senza bisogno di riforme costituzionali.



6. Politiche industriali per la crescita. Il Pd propone di adottare subito misure concrete per alleggerire gli oneri sociali e un pacchetto di progetti per l’efficienza energetica, la tecnologia italiana e la ricerca, con particolare riferimento alle risorse potenziali e sollecitabili del Mezzogiorno. Sarebbe un errore imperdonabile intervenire sul controllo dei conti pubblici senza mettere in campo, sia pure limitatamente alle risorse disponibili, un pacchetto di stimoli alla crescita e per l’occupazione. In questo contesto rientra anche l’implementazione dei più recenti accordi tra le parti sociali senza intromissioni che ledano la loro autonomia.  



7. Pubblica amministrazione,  istituzioni e costi della politica. In Italia la riduzione della spesa deve riguardare non tanto sulla spesa sociale, ma l’area della Pubblica Amministrazione, le istituzioni politiche e i settori collegati. A Cominciare dal Parlamento: il primo passo è il dimezzamento del numero dei parlamentari. Il Pd ha presentato da tre anni proposte specifiche su questo punto. Su sollecitazione dei gruppi parlamentari del Pd la discussione su questi progetti è stata calendarizzata in  parlamento per settembre. Si agisca immediatamente. Da lì in giù, bisogna intervenire su Regioni, Province, Comuni con lo snellimento degli organi, l’accorpamento dei piccoli comuni, il dimezzamento o più delle province secondo l’emendamento presentato dal Pd e dall’Udc alla manovra di luglio o, in alternativa, riconducendole ad organi di secondo livello, accorpamento degli uffici periferici dello Stato, dimezzamento delle società pubbliche, centralizzazione e controllo stretto per l’acquisto di beni e servizi nella pubblica amministrazione. In più: la ripresa di un vero lavoro di spending review, interrotto dal governo Berlusconi, dal punto di vista di una politica industriale per la pubblica amministrazione. Il Pd ha proposte specifiche su ciascuno di questi punti. In particolare sui costi della politica il riferimento è il programma contenuto nell’ordine del giorno presentato due settimane or sono in Parlamento.

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24 luglio 2011
Sarroch Esate 2011


L'Assessorato alla Cultura del Comune di Sarroch presenta il programma della manifestazioni previste per l'Estate 2011. Di seguito il calendario degli eventi:

 GIUGNO

23 - Paolo Fresu 50' PAF trio
Villa Siotto - ore 21.30
(Ingresso Gratuito)
__________________________________________________________

 LUGLIO

09 - La Corte dei Savoia alla Villa D'Orri
Rievocazione storica nelle sale della villa
(Ingresso Gratuito)

10 - Spettacolo/Concerto
"tornate per ultimi"
Villa Siotto - ore 21.30 (Ingresso Gratuito)

16 - Festa del Mare
Forto Foxi - ore 19.00

29 - Sardinian Jam Session 2011
Piazza Mercato - ore 20.00 (Ingresso Gratuito)

dal 28 al 31 - Punto di Vista Film Festival
Rassegna internazionale del cortometraggio
Villa Siotto - ore 21.30 (Ingresso Gratuito)
__________________________________________________________


AGOSTO

01 - Tributo Originale Ligabue
Con Max Cottafavi- Mel Previte - Robby Pellatti - E. Minari - G. Amici
Parco Pubblico - ore 21.30 (Ingresso Gratuito)

02 - Commedia Dialettale "Filla de coru Bonu"
Compagnia Olata
Parco Pubblico - ore 21.30 (Ingresso Gratuito)

06 - Sagra del Pesce
Perd'e Sali - ore 19.00

07 - 12° Giornata Folk
Parco Pubblico - ore 21.30 (Ingresso Gratuito)

12 - Commedia dialettale "Ziu Paddori"
associazione culturale Genni' Auri - Zino Sechi
Parco Pubblico - ore 21.30 (Ingresso Gratuito)

20 - NADA & The Zen Circus @ LIVE@
Villa Siotto - ore 22.00 (Ingresso Gratuito)

28 - MUSICA & MOTORI (1° edizione)
Motoraduno/ stuntriding Show
Concerto SKIANTOS
Piazza Mercato (Ingresso Gratuito)
___________________________________________________________

SETTEMBRE

dal 01 al 04 : FESTA DEI GIOVANI 2011
"Trentesima Edizione"
Parco Pubblico (Ingresso Gratuito)

dal 16 al 19 : SANTA VITTORIA
Piazza Mercato

dal 23 al 25 : MAISTUS
VII edizione della mostra biennale del coltello sardo
Villa Siotto (Ingresso Gratuito)


5 giugno 2011
Vota Si al Referendum

Alcune buone ragioni per votare SI al Referendum del 12 e 13 Giugno:

Due Si contro la privatizzazione dell’acqua

Perché privatizzare non significa liberalizzare; solo la liberalizzazione che crea mercato, e vera e leale concorrenza, permette di avere reali benefici per i consumatori, soprattutto i più deboli. Nel settore idrico, è impensabile riuscire a realizzare un vero mercato concorrenziale, a meno che non si immagini di costruire svariate condotte idriche parallele a quella esistente, capaci di collegare i bacini idrici ad ogni casa italiana. E’ già difficile realizzare dei cablaggi elettrici paralleli, ed è inimmaginabile avere dieci condotte idriche parallele, una per ciascun operatore dell’ipotetico mercato idrico, che possano permettere al consumatore di scegliersi il miglior fornitore, in un vero regime di concorrenza. Le realtà è che la privatizzazione dell’acqua, senza liberalizzazione che, in questo settore è impossibile, significherebbe il passaggio da un monopolio pubblico ad uno privato, con l’aggravante che il monopolista privato non avrà paura del responso degli elettori ogni cinque anni, come accade invece per l’amministratore che si trova a gestire il monopolio pubblico. Chi si professa liberale, non dovrebbe avere dubbi sul fatto che tra il monopolio pubblico e quello privato si debba scegliere il “male minore”, e cioè quello pubblico; perché questo garantisce la possibilità, da parte del cittadino, di punire col proprio voto l’amministratore che ha mal gestito il servizio pubblico. Mentre consegnare il settore idrico ad un monopolista privato significa perdere la possibilità di controllo da parte dei cittadini, creando, quindi, una nazione di schiavi.

 

Quesito numero 1 (Scheda Rossa):

"Volete voi che sia abrogato l'art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n.112 "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n.133, come modificato dall'art.30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n.99 recante "Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia" e dall'art.15 del decreto legge 25 settembre 2009, n.135, recante "Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea" convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n.166, nel testo risultante a seguito della sentenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?".

 

Quesito numero 2 (Scheda Gialla):

"Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell'art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 "Norme in materia ambientale", limitatamente alla seguente parte: "dell'adeguatezza della remunerazione del capitale investito"?".

 

 

Un Si contro il nucleare

Perché chi ha fiducia nella Scienza non accetta l’idea che, per garantire nel prossimo futuro il mantenimento del nostro livello di benessere, che deriva anche dalla larga disponibilità di energia, sia indispensabile puntare su una tecnologia pericolosissima, fortemente inquinante, e produttrice di scorie radioattive. Grazie alla ricerca scientifica negli ultimi anni si sono fatti passi da gigante nella messa a punto di tecnologie capaci di ricavare energia da fonti rinnovabili, gratuite, non inquinanti e praticamente infinite. Anche se per il momento non è pensabile coprire l’intero fabbisogno energetico con le fonti rinnovabili, nel prossimo futuro questo sogno diventerà realtà; soprattutto se sceglieremo di investire il denaro pubblico nella ricerca scientifica, piuttosto che nella costruzione di centrali nucleari.

 

Quesito numero 3 (Scheda Grigia):

“Volete voi che sia abrogato il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante «Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria»” …(omissis)

 

 

Un Si contro il legittimo impedimento

Perché la legge è uguale per tutti anche, e a maggior ragione, per chi ricopre incarichi istituzionali. Anche per chi non ha molto tempo libero a causa degli impegni che ha deciso volontariamente di assumere. Anche per chi trova sempre il tempo per presenziare in salotti e “Bunga-Bunga” , ma non lo trova per comparire di fronte al giudice (rappresentante del Popolo Italiano).

 

Quesito numero 4 (Scheda Verde):

"Volete voi che siano abrogati l'articolo 1, commi 1, 2, 3, 5, 6 nonchè l'articolo 2 della legge 7 aprile 2010 numero 51 recante "disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza?"




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2 giugno 2011
Nuova squadra di governo
Nella prima seduta del Consiglio Comunale, il Sindaco Salvatore Mattana, ha presentato la nuova squadra di governo. La giunta che governerà il paese insieme al Primo Cittadino, è così composta:
  • Angelo Dessì - Assessore ai Servizi tecnologici, Ambiente e Promozione del Territorio
  • Gianluigi Meloni - Assessore ai Lavori Pubblici e Personale
  • Manuela Spano - Assessore alle Politiche Sociali
  • Igor Melis - Assessore alle Attività Produttive
  • Vittorio Cois - Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione
  • Mirko Spiga - Assessore allo Sport, Bilancio e Politiche Giovanili





Tanti auguri e Buon Lavoro a Tutti




da l'Unione Sarda del 2/06/2011:

Sarroch. Ieri sera la presentazione ufficiale degli assessori che guideranno il centro industriale

Una Giunta giovane con Mattana

Il sindaco neoeletto: «Affronteremo il problema della disoccupazione»

Giovedì 02 giugno 2011
«Ringraziamo gli elettori per averci affidato il compito di guidare Sarroch per i prossimi cinque anni: i nostri obiettivi principali riguarderanno l'occupazione, lo sviluppo del territorio e la valorizzazione del nostro patrimonio culturale». Ha le idee chiare, il nuovo sindaco, Salvatore Mattana, che ieri, presentando la nuova giunta, ha già fissato i punti cardine di quello che sarà il suo terzo mandato nelle ultime quattro legislature. «Per la scelta dei sei assessori, abbiamo puntato su volti nuovi senza comunque rinunciare ad amministratori di esperienza - spiega Mattana - la scelta è ricaduta su persone valide che potranno mettere in campo le proprie esperienze». Vice sindaco sarà ancora una volta Angelo Dessì,a cui andranno le deleghe per i Servizi tecnologici, per il Territorio, ma soprattutto quella all'Ambiente: una responsabilità in un paese che vive a contatto con l'industria. Gianluigi Meloni si occuperà dei Lavori pubblici e del personale, mentre Manuela Spano sarà assessore alle Politiche sociali. A Igor Melis le Attività produttive, mentre Vittorio Cois dovrà gestire l'assessorato alla Cultura e alla Pubblica istruzione. Il giovane Mirko Spiga, alla prima esperienza amministrativa, è il nuovo assessore allo Sport, Bilancio e Politiche giovanili.
Ivan Murgana





22 maggio 2011
Grazie

Grazie a tutti gli elettori per il grande risultato!!!





Di seguito sono riportati i risultati delle elezioni comunali del 15 e 16 Maggio 2011







Da l'Unione Sarda del 18/05/2011:


Sarroch

Mattana
riconquista
il Comune
dopo 5 anni

Mercoledì 18 maggio 2011


Chi si aspettava un cambiamento è rimasto deluso: sarà ancora Salvatore Mattana e non Giorgio Pavanetto a guidare il Comune di Sarroch per i prossimi cinque anni. Il candidato di "Progetto Sarroch", che sfonda il tetto del 60 per cento delle preferenze (contro il 36 raggiunto dalla lista"Sarroch Unita"), prenderà il posto del sindaco uscente Mauro Cois, che proprio cinque anni fa lo aveva sostituito. Novecentosessantasei voti di scarto, che legittimano una vittoria materializzatasi già a metà scrutinio. «Questo risultato ci riempie di soddisfazione», ammette il neo Sindaco Mattana. 
  «Non ci aspettavamo un successo così ampio. Gli elettori hanno premiato il nostro impegno nel realizzare un programma serio e concreto. Ci impegneremo per portare avanti le battaglie di questo territorio, come la realizzazione della Strada statale 195 e della diga di Monte Nieddu».
Giorgio Pavanetto, ammette la sconfitta e rispetta il giudizio degli elettori: «È difficile commentare un risultato come questo. È chiaro che non ci aspettavamo una sconfitta di tali proporzioni». (i. m.)
 





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